Rivettatrici
Stai cercando una rivettatrice per fissare lamiere, profili in alluminio e componenti metallici in modo rapido, ripetibile e senza sforzo?
In questa categoria trovi le rivettatrici professionali a batteria dei migliori marchi, pensate per carpentieri, serramentisti, lattonieri, installatori e officine che lavorano ogni giorno con i rivetti ciechi. Qui sotto trovi anche una guida per capire le differenze tra le diverse tipologie di rivettatrice e scegliere l’alimentazione giusta.
La rivettatrice, o pistola per rivetti ciechi, è l’utensile che posa i rivetti a strappo accedendo da un solo lato del pezzo. Può essere manuale, pneumatica, elettrica a filo o elettrica a batteria: la scelta dipende da quanti rivetti posi, dal loro diametro e da dove lavori. Per un uso professionale, mobile e senza cavi né compressore, la rivettatrice a batteria è oggi la soluzione più pratica.
Cos’è una rivettatrice e come funziona
La rivettatrice serve a posare i rivetti ciechi, detti anche rivetti a strappo. Il rivetto si inserisce nel foro praticato nei pezzi da unire, poi l’utensile tira lo stelo (mandrino) fino a espandere il corpo del rivetto sul lato opposto, creando un collegamento stabile con accesso da un solo lato. A fine corsa lo stelo si spezza e viene espulso o raccolto in un contenitore dedicato.
Il principio è lo stesso in tutte le versioni: cambia la fonte di energia che produce la trazione, e con essa forza, velocità e comodità d’uso.
Le tipologie di rivettatrici
- Rivettatrice manuale
È la classica pinza a leva: la forza di trazione è data dalla mano dell’operatore. È semplice, leggera, senza alimentazione e perfetta per pochi rivetti di piccolo diametro, per lavori occasionali o di manutenzione. Quando i rivetti diventano molti o il materiale è più impegnativo, l’affaticamento di mano e polso si fa sentire.
- Rivettatrice pneumatica e oleopneumatica
Funzionano ad aria compressa, quindi richiedono un compressore e un tubo di collegamento. Le versioni oleo-pneumatiche amplificano la forza di trazione con un circuito idraulico interno, e sono indicate per rivetti di grande diametro o in produzione continua. Offrono cicli rapidi e ripetibili e sono molto diffuse nelle officine e nelle linee di assemblaggio, dove l’aria compressa è già disponibile.
- Rivettatrice elettrica a filo
Alimentata dalla rete elettrica, garantisce potenza costante senza il limite dell’autonomia della batteria. È una soluzione meno diffusa delle versioni a batteria, adatta soprattutto a postazioni fisse o a lavorazioni ripetitive in officina, dove la presa di corrente è sempre a portata di mano. Il cavo, invece, limita la libertà di movimento in cantiere e in quota.
- Rivettatrice elettrica a batteria
Ha un motore elettrico alimentato da batteria al litio, spesso brushless. Unisce la forza di trazione di un utensile elettrico alla libertà di lavorare senza cavi e senza compressore. È la scelta più pratica per carpenteria, serramenti, lattoneria, impiantistica e lavori in quota. È la tipologia che trovi oggi nella nostra categoria.
Rivettatrice a batteria o manuale: quando conviene l’una o l’altra
La pinza manuale resta valida per pochi rivetti e piccoli diametri.
La rivettatrice a batteria diventa la scelta più efficiente quando:
- devi posare molti rivetti nella stessa giornata e vuoi ridurre l’affaticamento;
- usi rivetti di diametro maggiore o in materiali più impegnativi, che richiedono una trazione elevata;
- hai bisogno di risultati uniformi, perché l’utensile applica sempre la stessa forza;
- lavori senza cavi e senza compressore, in cantiere, in quota o direttamente sul mezzo.
Le rivettatrici a batteria di Meta Utensili
Nel nostro catalogo trovi rivettatrici a batteria a 12V e a 18V, in versione solo utensile o in kit con batterie, caricabatterie e valigetta. Per orientarti al meglio, in base alle tue esigenze, puoi usare i filtri Brand, Gamma batteria e Prezzo presenti nella pagina.
Per l’uso intensivo in carpenteria metallica, lattoneria e serramenti, le rivettatrici a 18V con motore brushless sono la scelta più completa: un esempio è il Makita DRV250ZJ, che dichiara una forza di trazione di 20 kN, una corsa di 30 mm e un peso di 1,8 kg, ed è pensato per chi ha già le batterie della piattaforma LXT.
Se lavori con rivetti di diametro molto variabile, conta soprattutto la gamma di diametri supportata: il Metabo NP 18 LTX BL 5.0, per esempio, gestisce rivetti da 2,4 a 5 mm in tutti i materiali e fino a 6 mm in alluminio.
Per gli spazi stretti e i rivetti di piccolo diametro, esistono invece soluzioni compatte a 12V, come la Milwaukee M12 BPRT, più leggere e maneggevoli.
Prima di scegliere, apri sempre la scheda del prodotto: lì trovi la dotazione (bocchini, batterie, caricabatterie, valigetta) e se il modello è venduto come solo utensile o in kit.
Le marche disponibili: Makita, Milwaukee e Metabo
Makita propone rivettatrici brushless a 18V per chi vuole costruire il proprio parco utensili sulla piattaforma LXT, con versioni solo corpo e kit pronti all’uso.
Milwaukee copre sia la gamma compatta M12 sia la piattaforma M18, per chi cerca praticità sul campo e un sistema batterie molto diffuso nei cantieri.
Metabo completa la scelta con una pistola per rivetti ciechi a 18V, pensata per un impiego professionale e per una buona capacità di diametro.
Come scegliere la rivettatrice: i criteri che contano
- Diametro e materiale dei rivetti → È il primo dato da verificare: controlla che l’utensile copra il diametro e il materiale (alluminio, acciaio) che usi più spesso.
- Forza di trazione → Più è alta, più l’utensile gestisce rivetti grandi e materiali duri. Dove la scheda la riporta, usala come punto di confronto.
- Alimentazione → Manuale per pochi rivetti; pneumatica se hai già l’aria compressa; a filo per postazioni fisse; a batteria per mobilità e uso intensivo.
- Tensione della batteria → Il 12V privilegia leggerezza e compattezza; il 18V offre più potenza e si integra con la piattaforma di utensili della stessa marca.
- Kit o solo utensile → Se hai già batterie compatibili, la versione senza batteria ti fa risparmiare; se parti da zero, scegli un kit completo.
- Peso ed ergonomia → Su lavori ripetitivi e in quota, anche pochi etti contano.
- Motore brushless → Riduce l’usura e migliora l’efficienza, utile per un uso intensivo.
- Accessori in dotazione → Bocchini e testine, contenitore degli steli, gancio da cintura, valigetta: verifica cosa è incluso nella scheda prodotto.
Usi tipici delle rivettatrici professionali
Le rivettatrici sono utilizzate nella carpenteria metallica leggera, nella posa di lamiere e coperture, nei lavori di lattoneria, nel montaggio di serramenti e profili in alluminio, nella costruzione di carrozzerie e allestimenti, negli impianti di canalizzazione e aeraulica e nelle officine di manutenzione.
Dove serve unire elementi in lamiera da un solo lato, il rivetto cieco resta una delle soluzioni più rapide.
Per il lavoro su lamiera, nel catalogo trovi anche le categorie cesoie elettriche, roditrici e avvitatori ad impulsi.
Manutenzione e sicurezza
Una rivettatrice ben tenuta mantiene la stessa trazione per anni, soprattutto se assumi determinate accortezze:
- svuota il contenitore degli steli a fine lavoro, per non intasare il meccanismo;
- controlla ganasce e bocchino: se l’usura impedisce la presa dello stelo, vanno sostituiti;
- usa il bocchino corretto per il diametro del rivetto, per evitare rotture premature e posature imperfette;
- tieni le batterie in buono stato e caricale con il caricabatterie originale, a temperatura adeguata;
- nelle versioni pneumatiche verifica tubi, raccordi e pressione indicata dal costruttore;
- indossa i dispositivi di protezione individuale previsti dal D.Lgs. 81/2008: occhiali, guanti da lavoro e, in quota, i sistemi anticaduta. Trovi tutto in antinfortunistica e anticaduta.
Per alimentare gli utensili, trovi le batterie per elettroutensili delle principali piattaforme.